Autotrasporto: straordinario boom di carichi nel secondo trimestre 2017

TimoCom, provider della piattaforma di trasporto leader in Europa, ha fornito in settimana i dati del Barometro dei trasporti, validi per il secondo trimestre del 2017.

Il bilancio complessivo del trimestre si è attestato sul rapporto record carichi/mezzi di 70:30. Per la prima volta nella sua storia, il Barometro ha chiuso un trimestre con un valore di carichi tanto elevato. Sicuramente, i boom registrati a maggio dall’export italiano e tedesco, rispettivamente +14,1% e +12,6% rispetto a maggio 2016, hanno spinto anche la domanda di servizi di autotrasporto.

Per tutti i dettagli del trimestre, vi rimandiamo al report completo di TimoCom.   

Riteniamo però, interessante segnalare come, questa crescita ipertrofica di carichi possa di fatto essere un rischio per l’andamento generale del mercato nel breve periodo. Infatti, “se questo sviluppo dovesse aumentare ulteriormente, le aziende non sarebbero più in grado di garantire le spedizioni e consegne puntuali per tutti i clienti e ciò si tradurrebbe rapidamente in un rallentamento della crescita”, spiega Gunnar Gburek, portavoce aziendale di TimoCom.

fonte: borsa-trasporti.it

Aggiornamento costo gasolio per autotrazione

Il ministero dei Trasporti ha pubblicato l’aggiornamento del costo del gasolio per autotrazione, al netto dell’Iva e/o dello sconto del maggior onere delle accise, utile per le fatturazioni di luglio.
Il prezzo totale al consumo del gasolio rilevato dal ministero dello Sviluppo Economico, a giugno 2017 è stato di 1.352,00 euro per mille litri (490,80 euro è il prezzo industriale, 243,81 l’Iva e 617,40 l’accisa).

Il valore di riferimento del costo del gasolio per i servizi di trasporto effettuati nel mese di giugno, quindi è di:

– 1,108 euro/litro per i veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 7,5 ton al netto dell’Iva;
– 0,894 euro/litro per i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 ton al netto dell’Iva e del rimborso parziale delle accise.” da trasporti italia

fonte: trasportinforma.it

Deduzioni fortefarie Autotrasporto – l’Agenzia delle Entrate conferma la misura dello scorso anno

Nella giornata di oggi l’Agenzia delle Entrate ha emanato il comunicato stampa (in allegato) con il quale rende ufficiale la misura delle deduzioni forfetarie riconosciute per l’anno 2015, alla luce dello stanziamento complessivo di 70 mln di euro.
Le deduzioni forfetarie giornaliere stabilite per ambito territoriale del trasposto valide per il 2015 sono, dunque, le seguenti:
• 17,85 € per i trasporti nel Comune in cui ha sede l’impresa (ossia il 35% di 51,00 euro);
• 51,00 € per i trasporti oltre il Comune in cui ha sede l’impresa.
Sono state, pertanto, confermate le misure previste lo scorso anno (vedi News 5 luglio 2016).
Resta, confermata anche l’agevolazione relativa alla facoltà di recuperare, tramite compensazione in F24, i contributi versati al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate.
Pertanto, le imprese di autotrasporto merci – conto terzi e conto proprio – possono recuperare nel 2017 fino ad un massimo di 300 euro per ciascun veicolo le somme versate nel 2016 quale contributo al SSN.
Tutte le imprese di autotrasporto che, considerata la fase di incertezza, avessero già effettuato i versamenti entro il 30 giugno senza tenere conto delle deduzioni forfettarie, possono recuperare le eventuali maggiori imposte versate entro la scadenza del 30 giugno 2016, tramite compensazione nel modello di versamento F24, per i primi versamenti di tributi e contributi dovuti successivamente.
E’ evidente, infatti, che dalla dichiarazione annuale delle imposte sui redditi da presentare entro il mese di settembre emergerà un credito di ammontare pari alla differenza tra il debito tributario emergente dalla dichiarazione ed il versamento dell’IRES ovvero IRPEF effettuato entro la scadenza di giugno 2017.

fonte: cna.fe.it